LA CREAZIONE DI VALORE NARRATA TRAMITE IL BILANCIO INTEGRATO

15 luglio 2014

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di Francesco Lenoci

L’Integrated Reporting si basa sul pensiero integrato, ossia sulla capacità di un’impresa di comprendere e far comprendere quali relazioni intercorrono tra i capitali impiegati, le attività operative e gli obiettivi strategici.

STORIE E NARRAZIONI DI REAZIONE DI VALORE

Per un’impresa il patrimonio competitivo del futuro sarà costituito, soprattutto, dalle risorse intangibili.

Gli strumenti capaci di valorizzare il capitale intangibile di un’impresa sono le storie e le narrazioni.

Storie e narrazioni rientrano in quel capitale intangibile che si va affermando come il nuovo elemento portante di un’impresa, del suo sviluppo, del suo futuro. Storie e narrazioni sono al centro di tutta la nuova cultura dei fattori immateriali.

La narrazione d’impresa non è la narrazione degli anni di storia vissuta. È piuttosto la rivisitazione emozionale di ciò che un’impresa è.

Attraverso una narrazione emozionale, l’impresa, tutti i suoi uomini e tutti i suoi prodotti vanno in onda con una nuova forza propulsiva di grande effetto e sono arricchiti di un inedito valore aggiunto.

La narrazione aumenta il valore dell’impresa e arricchisce il suo capitale intangibile con la stessa propulsione.

Perché, se è vero che è necessario costruire una storia, è altrettanto vero che la capacità di narrazione è il requisito indispensabile per renderla credibile, funzionale e di valore.

Sarà la narrazione di un’impresa, molto più che l’eccellenza del suo capitale fisico e tangibile, a garantirne la competitività, il futuro.

 

INTERNATIONAL INTEGRATED REPORTING FRAMEWORK

L’International Integrated Reporting Council–IIRC è un’associazione globale di regolatori, investitori, imprese, standard setter, professionisti della rendicontazione e ONG.

I membri dell’IIRC ritengono che il prossimo passo nell’evoluzione del reporting d’impresa debba essere la comunicazione circa la creazione del valore aziendale.

Il cammino verso l’Integrated Thinking, che conduce all’Integrated Reporting, IIRC l’ha completato, per il momento, emanando nel mese di dicembre 2013 The International Integrated Reporting Framework.

Il Framework adotta un approccio basato sui principi, al fine di trovare un opportuno equilibrio tra flessibilità e obbligatorietà, tenendo conto della grande variabilità delle circostanze nelle diverse imprese. Peraltro, rende possibile un sufficiente grado di comparabilità tra le imprese, in modo da soddisfare la necessità di informazioni pertinenti.

L’approccio basato sui principi non si focalizza su regole per misurare e comunicare questioni individuali, o identificare specifici indicatori chiave di performance (KPI), o indicatori chiave di rischi (KRI). Ciò rende necessario che l’impresa, sulla base di un’ampia collaborazione al suo interno, individui quali siano le tematiche rilevanti e si assicuri che vengano comunicate in maniera adeguata.

Il Framework è innanzitutto concepito per imprese private di qualsiasi dimensione che perseguono un profitto. Con opportuni adattamenti può essere adottato anche da imprese pubbliche e da imprese no profit.

L’Integrated Reporting è un processo che ha come risultato la comunicazione, in particolare un report integrato periodico, inerente la creazione del valore nel tempo. Un report integrato è la comunicazione concisa di come strategia, governance, performance e prospettive di un’impresa, tenuto conto del contesto operativo, conducano alla creazione del valore nel breve, medio e lungo termine.

Scopo del Framework è fornire assistenza alle imprese nel determinare quale sia il modo migliore per comunicare la storia della creazione del loro valore, in maniera significativa e trasparente. Fornire assistenza ha una valenza decisamente inferiore, nel senso che è meno invasivo, di “fornire istruzioni”.

Il reporting integrato deve essere predisposto in conformità al Framework.

Gli obiettivi del Framework sono i seguenti:

– spiegare i concetti fondamentali alla base dell’Integrated Reporting;

– stabilirne i principi guida;

– stabilire gli elementi di contenuto dell’Integrated Reporting.

Il Framework fornisce assistenza relativamente a vari argomenti, tra cui disclosure sulle tematiche rilevanti e circa i sei capitali (capitale finanziario, capitale materiale e infrastrutturale, capitale umano, capitale organizzativo, capitale naturale e capitale sociale/ relazionale).

La Tavola 1 (Le domande cui dovrebbe rispondere un Integrated Report) esplicita la filosofia alla base degli elementi di contenuto, mostrando le domande cui dovrebbero far fronte in maniera circostanziata e adeguata.

 Le domande cui dovrebbe rispondere un Integrated Report 

 

INTEGRATED REPORTING

L’Integrated Reporting si basa sul pensiero integrato, ossia sulla capacità di un’impresa di comprendere e far comprendere quali relazioni intercorrono tra i capitali impiegati, le attività operative e gli obiettivi strategici.

In buona sostanza, il pensiero integrato è esattamente il contrario di ciò che viene definito “pensiero a compartimenti stagni”.

Il report integrato è un documento unico che racchiude sia le informazioni descrittive e finanziarie contenute nel bilancio di esercizio di un’impresa, sia le informazioni descrittive e non finanziarie contenute nel bilancio di sostenibilità.

L’integrazione dei due tipi di bilancio va ben oltre la pubblicazione di un singolo documento cartaceo combinato per sette motivi:

1) l’Integrated Reporting unisce la disciplina che deriva dalla rendicontazione esterna alla disciplina che proviene dalla rendicontazione interna.

Rendicontare significa comunicare al mondo le performance di un’impresa, positive o negative che siano. Rendicontare significa mostrare a tutti il modo in cui l’impresa percepisce sé stessa. Rendicontare significa impegnarsi a migliorare, sia attraverso l’individuazione di obiettivi specifici, sia attraverso i feedback ricevuti dagli stakeholder;

2) l’Integrated Reporting rende la rendicontazione di un’impresa il più utile possibile per tutti gli stakeholder.

A tal fine fa riferimento ad alcuni brillanti accorgimenti. Alleggerendo il linguaggio ed evitando il ricorso al gergo tecnico, la narrazione del report integrato raggiunge uno spettro più ampio di lettori. Le informazioni quantitative, che risaltano dai grafici, dall’uso del colore e dal design, assicurano che i punti principali siano chiari e utili.

Siti aziendali facilmente navigabili aiutano il reperimento delle informazioni online, così come i link interni ed esterni alle informazioni collegate. Sfruttando le qualità spaziali di internet e la capacità di penetrare nei dati a diversi livelli gerarchici, l’impresa permette agli utenti di ricevere informazioni più dettagliate e aggiornate;

3) l’Integrated Reporting richiede un alto livello di collaborazione all’interno dell’impresa. Sviluppare migliore chiarezza sulle relazioni fra le informazioni finanziarie e non finanziarie, creare parametri di supporto per testare e verificare queste operazioni e includere tutte le informazioni sulle performance in un unico report integrato, sono attività che richiedono un alto livello di collaborazione interna fra funzioni e rami aziendali, business unit, ecc..

Se ogni comparto impara a vedere il suo ruolo in un contesto più ampio e comprende le conseguenze delle sue decisioni sugli altri comparti, vengono sicuramente prese decisioni più ponderate per conseguire gli obiettivi strategici;

4) l’Integrated Reporting pretende un alto livello di collaborazione con le componenti esterne all’impresa. Coinvolgere gli stakeholder, comprendere al meglio le loro aspettative, serve ad affinare ancor più il processo decisionale interno.

Coinvolgere gli stakeholder non è facile.

Ci vuole tempo e sacrificio. Occorre essere pronti sia all’ascolto, sia al dialogo.

Ma è attraverso il coinvolgimento che le imprese imparano a conoscere gli interessi dei loro stakeholder e il modo in cui tali interessi convergono o entrano in conflitto l’uno con l’altro.

Anche dal dialogo fra le varie categorie di stakeholder l’impresa può apprendere e, quindi, trarre giovamento;

5) l’Integrated Reporting riduce il rischio reputazionale. Il dialogo al suo interno e con gli stakeholder, consente all’impresa di individuare i mutamenti delle aspettative e delle convinzioni e, quindi, di gestire al meglio il rischio reputazionale;

6) l’Integrated Reporting aumenta la valenza della sostenibilità.

Questo modello di rendicontazione prova che l’impresa ha adottato una strategia davvero sostenibile, rispondendo alle opportunità e ai rischi legati alla necessità di contribuire alla costruzione di una società anch’essa sostenibile;

7) l’Integrated Reporting consente di essere trasparenti e di comunicare in modo strategico. Racchiudere in un unico documento il messaggio rivolto a tutti gli stakeholder, significa migliorare in modo netto, collaborativo e aggiornato, la trasparenza e la comunicazione aziendale.

Il fatto che in tutto il mondo un numero sempre maggiore di imprese abbia iniziato a redigere l’Integrated Report è un segnale inequivocabile di quale sarà la rendicontazione esterna dei prossimi anni. Non c’è partita con le altre forme di rendicontazione, come testimoniano in maniera inequivocabile i capitoli sesto, settimo e ottavo del libro Ipsoa “Nuovo bilancio integrato”, grazie anche agli illuminati esempi concernenti storie di creazione di valore da parte di imprese manifatturiere, enti finanziari e creditizi, a matrice sia nazionale che internazionale.

 

ARTICOLO CONTENUTO IN “SFC – Rivista di Strategia Finanza e Controllo”  N° 2 – Sfoglia la Rivista